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Jacopo Abballe

“Sangue, sperma, inchiostro. La letteratura erotica nel cinema francese del Novecento”

Relatrice: Prof.ssa Stefania Parigi (Università Roma Tre)
Correlatore: Prof. Valerio Magrelli (Università Roma Tre)

Motivazione per l’assegnazione del premio

La tesi affronta un percorso decisamente originale e ancora scarsamente indagato: il rapporto tra la letteratura erotica – principalmente di de Sade, Louys, de Mandiargues – e il cinema francese del Novecento, dagli anni Venti agli anni Settanta. Abballe si confronta sia con titoli noti sia con opere di difficile reperimento, mettendo in luce la molteplice valenza degli adattamenti cinematografici, capaci di coniugare una tensione artistica sperimentale e uno spirito di contestazione politica e sociale. La sua indagine approfondita sui testi è ulteriormente valorizzata da uno stile di scrittura che, allontanandosi da diffusi e omologanti canoni accademici, esibisce un taglio fortemente personale.

Abstract

I rapporti inesausti e la continua oscillazione tra cinema (commerciale, d’autore, d’avanguardia) e letteratura erotica ha prodotto, in campo francese, rapporti altrettanto frequenti e profondi tra le pratiche della rappresentazione del sesso e quelle di una coscienza politica attiva, orgogliosa. Più in generale, ripercorrendo le forme degli adattamenti erotici, si potrà cogliere in modo immediato lo stretto legame tra questo tipo di letteratura e alcune delle poetiche cinematografiche più radicali del secolo scorso. Néa (1976) di Nelly Kaplan diventa – nell’introduzione di questo lavoro di tesi – il dispositivo teorico ideale per accedere a un orizzonte cinematografico ben definito, a un tempo cine-letterario e anarco-sessuale. Sotto l’influsso di una visione “aperta” e “fluida” della storia del cinema, si vuole qui indagare l’autonomia dell’adattamento erotico: le sue caratteristiche, la sua storia. Ripercorrendo l’influenza esercitata da tre scrittori da sempre legati all’imaginario sessuale – Sade, Louÿs, Mandiargues – ma senza escludere ulteriori spazi di prossimità tra cinema e letteratura, Sangue, sperma, inchiostro cerca di penetrare in un territorio di ricerca che, nelle sue formulazioni generali, si presenta ancora del tutto vergine.

The inexhaustible relationships and continuous oscillation between cinema (commercial, auteur, avant-garde) and erotic literature have produced, in the French context, equally frequent and profound connections between the practices of representing sex and those of an active, proud political consciousness. More generally, by retracing the forms of erotic adaptations, one can immediately grasp the close link between this type of literature and some of the most radical cinematic poetics of the last century. Nelly Kaplan’s Néa (1976) becomes – in the introduction to this thesis – the ideal theoretical device to access a well-defined cinematic horizon, both cine-literary and anarcho-sexual. Under the influence of an ‘open’ and ‘fluid’ vision of film history, this study aims to investigate the autonomy of erotic adaptation: its characteristics, its history. By tracing the influence exerted by three writers traditionally linked to sexual imagery – Sade, Louÿs, Mandiargues – while not excluding further areas of proximity between cinema and literature, Blood, Sperm, Ink seeks to penetrate a research territory that, in its general formulations, remains entirely virgin.