Serena Sansoni
“Guido Noccioli, Diario 1904-1909”
Relatrice: Prof.ssa Mirella Schino (Università Roma Tre)
Correlatrice: Dr.ssa Raffaella Di Tizio (Università Roma Tre)
Motivazione per l’assegnazione del premio
La tesi di laurea magistrale di Serena Sansoni è imperniata sulla prima trascrizione integrale dei diari dell’attore Guido Noccioli, redatti tra il 1904 e il 1909. Si tratta di un’eccezionale testimonianza che salda singolarità del percorso biografico ed esperienza del mestiere nelle sue condizioni materiali e creative nelle compagnie (Fumagalli, Duse, Niccòli) toccate dalla carriera di Noccioli. L’edizione, l’introduzione, le note e gli annessi restituiscono una fonte determinante per la storia della formazione e della vita di compagnia dell’attore italiano nei primi anni del Novecento. L’elaborato, merito non secondario, è valorizzato da una scrittura intensa ed efficace. Ed è complessivamente caratterizzato da un’accurata ricognizione bibliografica e da una profonda consapevolezza delle implicazioni metodologiche più attuali e rilevanti degli studi sull’attore.
Abstract
Il presente lavoro di ricerca offre un’edizione integrale e un’analisi critica del diario di Guido Noccioli, attore e allievo di Luigi Rasi, conservato presso la Biblioteca Museo Teatrale SIAE di Roma. Il diario, articolato in due tomi e redatto nel periodo compreso tra il 1904 e il 1909, costituisce una testimonianza significativa della vita degli attori all’inizio del XX secolo. Il primo tomo, parzialmente pubblicato, documenta l’esperienza di Noccioli accanto a Mario Fumagalli e a Eleonora Duse, testimoniando l’incontro tra la celebre attrice e Gordon Craig per le scene di Rosmersholm di Ibsen, mentre il secondo, inedito, documenta in gran parte la collaborazione di Noccioli con la compagnia dell’attore Andrea Niccòli, artefice, insieme ad Augusto Novelli, della rinascita del teatro vernacolo fiorentino. Attraverso una trascrizione fedele del manoscritto e un’attenta analisi del contenuto, il lavoro approfondisce numerosi temi legati alla complessa composizione dell’ambiente teatrale di quegli anni e alla vita degli attori concepita come crocevia di relazioni con la compagnia, il pubblico, gli autori, i critici e l’impresa teatrale. L’edizione include un capitolo introduttivo in cui è stata descritta la struttura del diario, la biografia del diarista, le diverse compagnie in cui l’attore ha lavorato e i temi rilevanti individuati all’interno del documento per lo studio del teatro dei primi del Novecento (Alloggio e viaggio; Attori e autori-attori e stampa; Il tempo libero di un attore; Quotidianità, organizzazione, rapporti in compagnia; Solidarietà e vicinanza tra attori); un secondo capitolo costituito dalla trascrizione del manoscritto ampliamente notata; un indice tematico in cui ai diversi temi individuati e rilevanti per lo studio del teatro d’attore sono state associate le date del diario più significative per quel determinato aspetto; infine, un’appendice documentaria in cui sono stati inseriti alcuni dei materiali trovati durante la ricerca ritenuti utili per la comprensione del diario: articoli, recensioni, foto, locandine. Nel corso dello studio e nella stesura dell’elaborato è stata dedicata particolare attenzione ai teatranti meno noti incontrati nelle pagine del diario, i teatranti dimenticati che hanno popolato, costruito e sostenuto il mondo dello spettacolo vissuto dal diarista Noccioli. Ciascuno di loro è stato un volto, una voce, una biografia fatta di rinunce, battaglie, soddisfazioni e sconfitte: vite vissute in nome del teatro. Si tratta di suggeritori, comparse, tecnici, amministratori, critici e, soprattutto, attori: senza il loro contributo anche immortali come Eleonora Duse non avrebbero brillato della stessa luce. Seguire i loro percorsi, intercettare i cambiamenti nella loro condizione di vita materiale e nelle loro dinamiche relazionali ha permesso di comprendere più a fondo la stratificata composizione teatrale nella prima metà del Novecento.
This thesis presents a complete critical edition and analysis of the diary of Guido Noccioli, an actor and pupil of Luigi Rasi, preserved at the Biblioteca Museo Teatrale SIAE in Rome. The diary, consisting of two volumes and written between 1904 and 1909, provides a significant first-hand account of actors’ lives in the early twentieth century. The first volume, partially published, documents Noccioli’s experience alongside Mario Fumagalli and Eleonora Duse, including the celebrated actress’s meeting with Gordon Craig in preparation for the staging of Henrik Ibsen’s Rosmersholm. The second volume, previously unpublished, largely records Noccioli’s collaboration with the company of the actor Andrea Niccòli, who, together with Augusto Novelli, played a central role in the revival of Florentine vernacular theatre. Through a faithful transcription of the manuscript and a critical analysis of its contents, this study explores a wide range of issues concerning the complex theatrical landscape of the period and the actor’s life as a nexus of relationships involving the company, audiences, playwrights, critics, and theatrical management. The edition includes an introductory chapter describing the structure of the diary, the diarist’s biography, the theatrical companies with which he worked, and the principal themes identified in the manuscript that are relevant to the study of early twentieth-century theatre, including accommodation and travel; actors, actor-playwrights, and the press; actors’ leisure time; everyday life, company organization, and interpersonal relationships; and solidarity and mutual support among performers. The second chapter consists of a fully annotated transcription of the manuscript, followed by a thematic index linking the principal topics to the most relevant diary entries. The volume concludes with a documentary appendix containing archival materials gathered during the research—including newspaper articles, reviews, photographs, and playbills—that contribute to a fuller understanding of the diary. Particular attention has been devoted throughout the research to the lesser-known theatre practitioners who appear in the diary: the forgotten figures who populated, shaped, and sustained the theatrical world experienced by Noccioli. Each of them represents a distinct face, voice, and life story marked by sacrifice, struggle, achievement, and disappointment—lives devoted to the theatre. They include prompters, extras, technicians, administrators, critics, and, above all, actors. Without their contribution, even iconic performers such as Eleonora Duse would not have achieved the same artistic brilliance. Tracing their careers and reconstructing the changes in their material conditions and professional relationships offers a deeper understanding of the layered social and cultural fabric of Italian theatre during the first half of the twentieth century.
