{"id":1668,"date":"2026-07-22T15:39:36","date_gmt":"2026-07-22T15:39:36","guid":{"rendered":"https:\/\/fondazionecastello.uniroma3.it\/?page_id=1668"},"modified":"2026-07-25T21:54:25","modified_gmt":"2026-07-25T21:54:25","slug":"giulia-sperduti","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/fondazionecastello.uniroma3.it\/?page_id=1668","title":{"rendered":"Giulia Sperduti"},"content":{"rendered":"<h1>\n<p>Giulia Sperduti<\/p>\n<h5>&#8220;EXTRALIBERA. Il percorso multimediale di Libera Contro le Mafie che lavora sulla memoria viva delle vittime innocenti delle mafie&#8221;<\/h5>\n<\/h1>\n<div>\n<p>Referente: Prof.ssa Anna Lisa Tota (Universit\u00e0 Roma Tre)<\/p>\n<p><strong>Abstract<\/strong><\/p>\n<p align=\"justify\">Libera. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie, \u00e8 la principale realt\u00e0 a livello nazionale che si occupa di educare e sensibilizzare le nuove generazioni verso i temi dell\u2019antimafia sociale. Per questo, l\u2019attivit\u00e0 di ricerca si \u00e8 concentrata sull\u2019analisi, con una prospettiva sociologica, di Extralibera, la sede nazionale della rete di associazioni che contiene anche lo spazio museale multimediale.<br \/>Extralibera, quindi, \u00e8 uno spazio che sorge all\u2019interno di un bene confiscato alla criminalit\u00e0 organizzata, infatti nasce negli anni Quaranta come Cinema Bologna, progettato dall\u2019Architetto Riccardo Morandi, viene poi trasformato negli anni Novanta in una sala bingo che verr\u00e0 infine confiscata per bancarotta fraudolenta nel 2014 e, successivamente alla conferma della confisca da parte della Corte di Cassazione, viene destinato a Libera contro le mafie nel 2021.<br \/>Il museo nasce per volere di Don Luigi Ciotti, Presidente di Libera Contro le Mafie, che aveva l\u2019intenzione di far nascere uno spazio dedito alle vittime innocenti delle mafie, affinch\u00e9 non fosse uno spazio commemorativo, quanto uno spazio dove la memoria potesse essere viva e dare origine alla conoscenza, alla consapevolezza e all\u2019impegno.<br \/>Attraverso le interviste fatte al personale, ai volontari e a coloro che hanno collaborato alla realizzazione di questo spazio (come ad esempio gli architetti), ci\u00f2 che \u00e8 emerso \u00e8 ancora di pi\u00f9 il lato formativo per i futuri cittadini e cittadine consapevoli. Infatti, nonostante lo spazio museale sia aperto a tutti e tutte, in particolar modo \u00e8 sfruttato dai giovani e dalle giovani nella fascia d\u2019et\u00e0 11-20.<br \/>Sebbene il piano superiore sia destinato agli uffici, all\u2019archivio e agli spazi dedicati al confronto, Extralibera solitamente viene visitato perlopi\u00f9 al piano terra dove si trova il percorso multimediale. Gli ospiti sono principalmente gli studenti e le studentesse delle scuole secondarie di primo e secondo grado, universitari oppure partecipanti ad <em>E!State Liberi!<\/em>: i campi di impegno, formazione e vita comunitaria sui beni confiscati alle mafie. Infatti, lo spazio multimediale \u00e8 spesso visitato a conclusione dei percorsi di formazione e laboratori fatti nelle scuole e nei campi di impegno.<br \/>Il lavoro di ricerca, quindi, si \u00e8 occupato di suffragare l\u2019impianto teorico di riferimento, quello della sociologia delle arti e dei <em>memory studies<\/em>, con la testimonianza diretta di chi ha vissuto questa esperienza. A conclusione del periodo di ricerca \u00e8 previsto un elaborato che mostri i risultati dell\u2019indagine svolta.<\/p>\n<h5 align=\"justify\">\u201cEXTRALIBERA. Walking through the multimedia journey of Libera against the Mafias, which works on the living memory of the innocent victims of the mafias\u201d<\/h5>\n<p align=\"justify\">Libera. Associations, Names and Numbers against the Mafias is the leading national organization dedicated to educating and raising awareness among younger generations about anti-mafia issues. Consequently, this research focused on a sociological analysis of Extralibera, the organization\u2019s national headquarters, which also houses a multimedia museum.<br \/>Extralibera is located in a building confiscated from organized crime. Originally built in the 1940s as the Cinema Bologna and designed by architect Riccardo Morandi, it was converted into a bingo hall in the 1990s. The building was confiscated in 2014 following a fraudulent bankruptcy and, after the Court of Cassation confirmed the seizure, it was assigned to Libera in 2021.<br \/>The museum was established at the initiative of Don Luigi Ciotti, President of Libera, who envisioned a space dedicated to the innocent victims of the mafia, not merely as a place of commemoration, but as a living space where memory could foster knowledge, awareness, and active civic engagement.<br \/>Interviews with staff members, volunteers, and collaborators, including the architects involved in the project, highlighted the site\u2019s educational role in shaping informed and socially responsible citizens. Although the museum is open to everyone, it is particularly popular among young people aged 11 to 20. While the upper floor houses offices, an archive, and spaces for discussion, visits to Extralibera typically focus on the ground floor, where the multimedia exhibition is located. Visitors are primarily lower and upper secondary school students, university students, and participants in E!State Liberi!, camps dedicated to civic engagement, education, and communal living at properties confiscated from the mafia. The multimedia exhibition is often visited at the conclusion of educational programs and workshops conducted both in schools and during these camps.<br \/>The research therefore sought to enrich the theoretical framework, drawing on the sociology of the arts and memory studies, through firsthand accounts from those directly involved in this experience.<br \/>At the end of the research period, a final report presenting the study\u2019s findings will be produced.<\/p>\n<\/p>\n<\/div>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/sperduti-giulia.jpg\" alt=\"\"><\/p>\n<p><!--more--><br \/>\n<!-- {\"type\":\"layout\",\"children\":[{\"type\":\"section\",\"props\":{\"id\":\"about\",\"image_loading\":true,\"image_position\":\"top-center\",\"padding_remove_bottom\":true,\"style\":\"default\",\"title_breakpoint\":\"xl\",\"title_position\":\"top-left\",\"title_rotation\":\"left\",\"vertical_align\":\"\",\"width\":\"large\"},\"children\":[{\"type\":\"row\",\"children\":[{\"type\":\"column\",\"props\":{\"image_position\":\"center-center\",\"position_sticky_breakpoint\":\"m\"},\"children\":[{\"type\":\"headline\",\"props\":{\"content\":\"\n\n<p>Giulia Sperduti<\\\/p>\\n\n\n<h5>\\\"EXTRALIBERA. 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The building was confiscated in 2014 following a fraudulent bankruptcy and, after the Court of Cassation confirmed the seizure, it was assigned to Libera in 2021.<br \\\/>The museum was established at the initiative of Don Luigi Ciotti, President of Libera, who envisioned a space dedicated to the innocent victims of the mafia, not merely as a place of commemoration, but as a living space where memory could foster knowledge, awareness, and active civic engagement.<br \\\/>Interviews with staff members, volunteers, and collaborators, including the architects involved in the project, highlighted the site\\u2019s educational role in shaping informed and socially responsible citizens. Although the museum is open to everyone, it is particularly popular among young people aged 11 to 20. While the upper floor houses offices, an archive, and spaces for discussion, visits to Extralibera typically focus on the ground floor, where the multimedia exhibition is located. Visitors are primarily lower and upper secondary school students, university students, and participants in E!State Liberi!, camps dedicated to civic engagement, education, and communal living at properties confiscated from the mafia. 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