{"id":1403,"date":"2026-07-17T14:47:30","date_gmt":"2026-07-17T14:47:30","guid":{"rendered":"https:\/\/fondazionecastello.uniroma3.it\/?page_id=1403"},"modified":"2026-07-25T18:00:26","modified_gmt":"2026-07-25T18:00:26","slug":"la-storia","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/fondazionecastello.uniroma3.it\/?page_id=1403","title":{"rendered":"LA STORIA"},"content":{"rendered":"<div>\n<p>        <img decoding=\"async\" src=\"\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/index.jpg\" alt=\"\"><\/p>\n<h3>LA STORIA<\/h3>\n<p> La Fondazione Bice, Oscar e Giulio Cesare CASTELLO <\/p>\n<div>\n<p align=\"justify\">La Fondazione trae origine dal testamento di Giulio Cesare Castello, giornalista, critico cinematografico e teatrale, nonch\u00e9 traduttore, saggista e attore italiano deceduto in data 4 luglio 2003. La Fondazione ha l\u2019esclusivo perseguimento di finalit\u00e0 di solidariet\u00e0 sociale e di formazione universitaria e post-universitaria. Si propone, nello svolgimento della propria attivit\u00e0 istituzionale, di premiare ogni anno giovani studiosi e studiose con borse di studio destinate ad attivit\u00e0 di ricerca nei vari ambiti delle arti performative e figurative. Inoltre, ogni anno organizza il concorso \u201cGiulio Cesare Castello\u201d per premiare le quattro migliori tesi magistrali e la migliore tesi di dottorato in materie attinenti allo spettacolo e alle arti in tutti gli ambiti di interesse della Fondazione (cinema, televisione, media, new media, fotografia, musica, arti figurative, musei, teatro di prosa, teatro lirico, balletto, operetta). Dal 2023 la Fondazione ha istituito la collana \u201c<a href=\"https:\/\/romatrepress.uniroma3.it\/categoria-volume\/visual-and-performing-arts-fondazione-castello\/\">Visual and Performing Arts<\/a>\u201d presso la casa editrice dell\u2019Ateneo Roma Tre Press diretta dalla Presidente della Fondazione, dal Consiglio Direttivo, con un Comitato scientifico composto sia da tutti i professori e le professoresse ordinari della Sezione DAMS del Dipartimento di Filosofia, Comunicazione e Spettacolo dell\u2019Universit\u00e0 Roma Tre, sia da colleghi e colleghe del mondo delle arti internazionale.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<h1>\n<p>GIULIO CESARE CASTELLO<\/p>\n<\/h1>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/Castello.jpg\" alt=\"\"><\/p>\n<div>\n<p align=\"justify\">Il profilo di Giulio Cesare Castello viene tracciato dalla penna autorevole di Francesco Savio nel terzo volume della storica <em>Enciclopedia dello Spettacolo<\/em> (Unedi-Unione Editoriale, Roma 1975, p.199):<\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p align=\"justify\"><strong>Giornalista, critico drammatico e cinematografico e regista teatrale italiano, nato a Genova l\u201911 agosto 1921.<br \/><\/strong><strong>Laureato in lettere, entr\u00f2 in giornalismo nel 1945 quale redattore del \u00abSecolo liberale\u00bb di Genova. Formatosi nel gruppo genovese che diede vita alla rivista teatrale \u00abSipario\u00bb e ai primi tentativi per una stabile d\u2019arte (condirettore e regista [1947] del Teatro Sperimentale Luigi Pirandello e del Teatro d\u2019Arte della citt\u00e0 di Genova), port\u00f2 nella critica drammatica e cinematografica, esercitata largamente su\u00a0 quotidiani (\u00abSecolo liberale\u00bb;\u00a0 \u00abSecolo XIX\u00bb [solo critica drammatica] e periodici italiani (\u00abL\u2019Elefante\u00bb; \u00abSipario\u00bb \u00bb [solo critica drammatica]; \u00abSettimo giorno\u00bb \u00bb [solo critica drammatica]\u00a0 e talora stranieri\u00a0 (\u00abRevue Th\u00e9\u00e2trale\u00bb), un lucido equilibrio e una rigorosa sistematicit\u00e0, sensibili anche\u00a0 nell\u2019indirizzo da lui impresso al quindicinale \u00abCinema\u00bb di cui fu critico cinematografico (novembre 1952-dicembre 1954), condirettore responsabile (dal giugno 1954), direttore (ottobre-novembre 1954). Ha curato il volume del <em>Teatro<\/em> di Anouilh (Milano 1949) e ha tradotto lavori teatrali di Caldwell, Aym\u00e9, Salacrou, L. Helmann, Raynal, Lindsay e Crouse, G. Greene, Cronin, ecc. \u00c8 stato pi\u00f9 volte membro della giuria per i nastri d\u2019argento e, nel \u201953, a Venezia, della giuria per i documentari.<br \/><\/strong><strong>Collaboratore della RAI (anche come regista radiofonico), ha curato alcune regie per il\u00a0 Piccolo Teatro di Genova: <em>Leocadia <\/em>di Anouilh (marzo 1951, poi ripresa nel febbraio 1955, in nuova edizione, presso il Piccolo Teatro di Trieste); <em>Il Ballo dei<\/em> <em>ladri <\/em>(dicembre 1951); <em>Svolta pericolosa<\/em> di Priestley (gennaio 1952); <em>Bobosse<\/em> di Roussin (aprile 1952); <em>Saul<\/em> di Alfieri (agosto 1952), nel sagrato di Santa Maria Assunta in Carignano (cfr. <em>Saul: documentazione di una regia<\/em>, in <em>Almanacco dello spettacolo italiano<\/em>, Roma 1953); <em>Il Caso Pinedus<\/em> di Paolo Levi (novembre 1954). Ha inoltre curato la regia del <em>Don Giovanni<\/em> di Mozart (Genova, Teatro Carlo Felice, marzo 1952, nuovo allestimento).<\/strong><\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p align=\"justify\">Savio conclude la sua \u201cvoce\u201d affermando che Castello \u00e8 stato redattore del primo volume e collaboratore dell\u2019<em>Enciclopedia dello Spettacolo<\/em>. Offre infine un minuscolo elenco dei suoi principali saggi.<br \/>Castello si \u00e8 sempre mosso in un ambito interdisciplinare e intermediale, passando dal teatro al cinema e alla radio, travalicando costantemente i confini nazionali. La sua intensa attivit\u00e0 radiofonica \u00e8 ancora in buona parte da ricostruire: negli anni settanta e ottanta \u00e8 autore di svariati programmi e di moltissime recensioni. \u00a0La sua imponente esperienza di critico e storico del cinema si svolge prevalentemente sulle riviste \u00abCinema\u00bb (1948-1954), \u00abBianco e Nero\u00bb (1948-1969), \u00abIl Punto\u00bb (anni \u201950-\u201960) estendendosi anche a testate straniere. Alla moltitudine dei suoi articoli e recensioni sui periodici si aggiungono monografie, cure di mostre, volumi collettanei e numeri monografici di riviste sul cinema italiano e internazionale. Si segnalano in particolare:<\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p align=\"justify\"><em><a href=\"https:\/\/fondazionecastello.uniroma3.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/LIbro-Il-cinema-neorealistico-italiano-1.avif\">Il cinema neorealistico italiano<\/a>,<\/em> Edizioni Radio italiana, Torino 1956, pp. 116. Il volume \u00e8 stato ripubblicato nel 1960 e nel 1962. \u00c8 stato tradotto in lingua brasiliana: <em>El cine neorrealista italiano<\/em>, Editorial Universitaria di Buenos Aires, Buenos Aires 1962, pp. 59.<\/p>\n<p align=\"justify\"><a href=\"https:\/\/fondazionecastello.uniroma3.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/Libro-William-Holden.webp\"><em>William Holden<\/em><\/a>, Sedit, Milano 1956, pp. 63.<\/p>\n<p align=\"justify\"><em>Il divismo. Mitologia del cinema<\/em>, Edizioni Radio italiana, Torino 1957, pp. 601. Traduzione in lingua ungherese: <em>Az isteni szt\u00e1rok: a film mitol\u00f3gi\u00e1ja, <\/em>Gondolat, Budapest 1972, pp. 307.<\/p>\n<p align=\"justify\"><em><a href=\"https:\/\/fondazionecastello.uniroma3.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/Libro-Augusto-Genina-Si-vede-male.webp\">Augusto Genina<\/a> (1892-1957)<\/em>, Mostra a cura di Giulio Cesare Castello, organizzata dalla Mostra Internazionale d\u2019Arte cinematografica di Venezia e dalla FIAF, La Biennale di Venezia, 1959, pp. 65.<\/p>\n<p align=\"justify\"><em>Retrospettiva dei migliori film presentati alla Mostra di Venezia dal 1932 al 1939<\/em>, a cura di Giulio Cesare Castello e Claudio Bertieri, \u00abBianco e Nero\u00bb, a. XX, n. 8-10, agosto-settembre-ottobre 1959, pp. 259; riproposto come volume autonomo con il titolo<em> Venezia 1932-1939. Filmografia critica<\/em>, Collana di studi, ricerche e documentazioni del Centro Sperimentale di Cinematografia, Edizioni di Bianco e Nero, 1960, pp. 260.<\/p>\n<p align=\"justify\"><em>Erich von Stroheim (1885-1957),<\/em> \u00abBianco e Nero\u00bb, a. XX, n. 2-3, febbraio marzo 1959, pp. 152; riproposto come volume autonomo con il titolo<em> Von Stroheim<\/em>, Testi e documenti per la storia del film, Edizioni di Bianco e Nero, 1959, pp.154 (Castello firma il testo introduttivo intitolato <em>Prospettiva su Stroheim<\/em>).<\/p>\n<p align=\"justify\"><em>Visconti<\/em>, \u00abTemas de cine\u00bb, n. 20, Madrid 1962, pp. \u00a058.<\/p>\n<p align=\"justify\"><em>Nascita del cinema sonoro negli Stati Uniti d\u2019America (1926-1932)<\/em>, catalogo della retrospettiva a cura di Giulio Cesare Castello, XXIII Mostra Internazionale d\u2019Arte Cinematografica di Venezia, Venezia 1962, pp. 64.<\/p>\n<p align=\"justify\"><a href=\"https:\/\/fondazionecastello.uniroma3.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/Libro-Rouben-Mamoulian.webp\"><em>Rouben Mamoulian<\/em><\/a>, numero speciale di \u00abBianco e Nero\u00bb, a. XXV, n. 3, marzo 1964, pp. 74;\u00a0 riproposto come volume autonomo con il titolo <em>Rouben Mamoulian. I suoi film e i suoi critici<\/em>, Collana di studi, ricerche e documentazioni del Centro Sperimentale di Cinematografia, Edizioni di Bianco e Nero, 1964, pp.74.<\/p>\n<p align=\"justify\"><em>Louis Jouvet. Il cinema e l&#8217;arte dell&#8217;attore<\/em>, Aiace, Roma 1972, pp. 14.<\/p>\n<p align=\"justify\">Nel risvolto di copertina del suo volume pi\u00f9 corposo e importante, <em>Il divismo. Mitologia del cinema<\/em>, risalente al 1957, il profilo di\u00a0 Castello \u00e8 cos\u00ec descritto:<\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p align=\"justify\"><strong>Personalit\u00e0 notissima nel campo dello spettacolo. Saggista, critico drammatico e cinematografico (fra l\u2019altro ha diretto \u00abCinema\u00bb), regista, \u00e8 attualmente titolare della cattedra di Storia del Cinema presso il Centro Sperimentale di Roma, critico cinematografico del settimanale \u00abIl punto\u00bb, membro del comitato di redazione di \u00abBianco e Nero\u00bb, corrispondente della \u00abNeue Z\u00fcrcher Zeitung\u00bb e della \u00abRevue th\u00e9\u00e2trale\u00bb [\u2026]. Ha collaborato, tra l\u2019altro, ad importanti opere a carattere antologico ed enciclopedico e ai maggiori periodici italiani e stranieri. Ha fatto parte di numerose giurie nazionali ed internazionali ed \u00e8 membro della Commissione aggiudicatrice dei premi per i film a lungometraggio, fa parte dell\u2019Accademia Linguistica di Belle Arti.<\/strong><\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p align=\"justify\">A testimonianza della sua attivit\u00e0 didattica presso il Centro Sperimentale di Cinematografia, si trova una singolare pubblicazione intitolata <em><a href=\"https:\/\/fondazionecastello.uniroma3.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/Libro-Storia-del-cinema-non-si-vede-bene.webp\">Storia del cinema, vol. I: Il cinema muto<\/a>,<\/em> Appunti dalle lezioni a cura degli allievi, Centro Sperimentale di Cinematografia, Roma, 1958, pp. 121.<br \/>Da segnalare, infine, che negli anni sessanta e settanta Castello ha fatto rapide apparizioni\u00a0 nei seguenti film:<br \/><em>Partner<\/em> (1968) di Bernardo Bertolucci.<br \/><em>Agonia<\/em> di Bernardo Bertolucci, ep. del film collettivo <em>Amore e rabbia<\/em> (1969).<br \/><em>Il comune senso del pudore<\/em> (1975) di Alberto Sordi.<br \/><em>Tutti possono arricchire tranne i poveri<\/em> (1976) di Mauro Severino.<\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p align=\"justify\">Nel 1999 l\u2019Universit\u00e0 degli Studi Roma Tre, su proposta di Lino Miccich\u00e9, ha acquisito la sua ricchissima biblioteca. Nello stesso anno Castello ha redatto il proprio testamento, lasciando all\u2019Universit\u00e0 la parte restante dei libri posseduti e la consistente\u00a0 discoteca, oltre al patrimonio composto da titoli e conto corrente, al fine di istituire la Fondazione \u201cBice Oscar e Giulio Cesare Castello\u201d, a cui avrebbe dovuto sovraintendere Miccich\u00e9, con l\u2019intento di progettare ricerche e attribuire premi alle migliori tesi di laurea attinenti lo spettacolo teatrale, cinematografico, musicale, radio-televisivo.<br \/>Alla morte di Castello, avvenuta a Roma il 4 luglio 2003 \u00e8 seguita quella di Miccich\u00e9, il 30 giugno 2004. La Fondazione viene costituita nel 2009 e sta attualmente promuovendo, oltre a una vasta gamma di iniziative culturali, la raccolta e la pubblicazione degli scritti critici di Castello e Miccich\u00e9, sparsi su quotidiani e periodici.<\/p>\n<\/div>\n<p><!--more--><br \/>\n<!-- {\"type\":\"layout\",\"children\":[{\"type\":\"section\",\"props\":{\"image_position\":\"center-center\",\"style\":\"default\",\"title_breakpoint\":\"xl\",\"title_position\":\"top-left\",\"title_rotation\":\"left\",\"vertical_align\":\"middle\",\"width\":\"default\"},\"children\":[{\"type\":\"row\",\"children\":[{\"type\":\"column\",\"props\":{\"image_position\":\"center-center\",\"position_sticky_breakpoint\":\"m\"},\"children\":[{\"type\":\"panel\",\"props\":{\"content\":\"\n\n<p align=\\\"justify\\\">La Fondazione trae origine dal testamento di Giulio Cesare Castello, giornalista, critico cinematografico e teatrale, nonch\\u00e9 traduttore, saggista e attore italiano deceduto in data 4 luglio 2003. 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XX, n. 2-3, febbraio marzo 1959, pp. 152; riproposto come volume autonomo con il titolo<em> Von Stroheim<\\\/em>, Testi e documenti per la storia del film, Edizioni di Bianco e Nero, 1959, pp.154 (Castello firma il testo introduttivo intitolato <em>Prospettiva su Stroheim<\\\/em>).<\\\/p>\\n\n\n<p align=\\\"justify\\\"><em>Visconti<\\\/em>, \\u00abTemas de cine\\u00bb, n. 20, Madrid 1962, pp. \\u00a058.<\\\/p>\\n\n\n<p align=\\\"justify\\\"><em>Nascita del cinema sonoro negli Stati Uniti d\\u2019America (1926-1932)<\\\/em>, catalogo della retrospettiva a cura di Giulio Cesare Castello, XXIII Mostra Internazionale d\\u2019Arte Cinematografica di Venezia, Venezia 1962, pp. 64.<\\\/p>\\n\n\n<p align=\\\"justify\\\"><a href=\\\"https:\\\/\\\/fondazionecastello.uniroma3.it\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2026\\\/07\\\/Libro-Rouben-Mamoulian.webp\\\"><em>Rouben Mamoulian<\\\/em><\\\/a>, numero speciale di \\u00abBianco e Nero\\u00bb, a. XXV, n. 3, marzo 1964, pp. 74;\\u00a0 riproposto come volume autonomo con il titolo <em>Rouben Mamoulian. I suoi film e i suoi critici<\\\/em>, Collana di studi, ricerche e documentazioni del Centro Sperimentale di Cinematografia, Edizioni di Bianco e Nero, 1964, pp.74.<\\\/p>\\n\n\n<p align=\\\"justify\\\"><em>Louis Jouvet. Il cinema e l'arte dell'attore<\\\/em>, Aiace, Roma 1972, pp. 14.<\\\/p>\\n\n\n<p align=\\\"justify\\\">Nel risvolto di copertina del suo volume pi\\u00f9 corposo e importante, <em>Il divismo. Mitologia del cinema<\\\/em>, risalente al 1957, il profilo di\\u00a0 Castello \\u00e8 cos\\u00ec descritto:<\\\/p>\",\"margin\":\"default\"}}]}]},{\"type\":\"row\",\"children\":[{\"type\":\"column\",\"props\":{\"image_position\":\"center-center\",\"position_sticky_breakpoint\":\"m\"},\"children\":[{\"type\":\"text\",\"props\":{\"column_breakpoint\":\"m\",\"content\":\"\n\n<p align=\\\"justify\\\"><strong>Personalit\\u00e0 notissima nel campo dello spettacolo. Saggista, critico drammatico e cinematografico (fra l\\u2019altro ha diretto \\u00abCinema\\u00bb), regista, \\u00e8 attualmente titolare della cattedra di Storia del Cinema presso il Centro Sperimentale di Roma, critico cinematografico del settimanale \\u00abIl punto\\u00bb, membro del comitato di redazione di \\u00abBianco e Nero\\u00bb, corrispondente della \\u00abNeue Z\\u00fcrcher Zeitung\\u00bb e della \\u00abRevue th\\u00e9\\u00e2trale\\u00bb [\\u2026]. Ha collaborato, tra l\\u2019altro, ad importanti opere a carattere antologico ed enciclopedico e ai maggiori periodici italiani e stranieri. Ha fatto parte di numerose giurie nazionali ed internazionali ed \\u00e8 membro della Commissione aggiudicatrice dei premi per i film a lungometraggio, fa parte dell\\u2019Accademia Linguistica di Belle Arti.<\\\/strong><\\\/p>\",\"margin\":\"default\"}}]}]},{\"type\":\"row\",\"children\":[{\"type\":\"column\",\"props\":{\"image_position\":\"center-center\",\"position_sticky_breakpoint\":\"m\"},\"children\":[{\"type\":\"text\",\"props\":{\"column_breakpoint\":\"m\",\"content\":\"\n\n<p align=\\\"justify\\\">A testimonianza della sua attivit\\u00e0 didattica presso il Centro Sperimentale di Cinematografia, si trova una singolare pubblicazione intitolata <em><a href=\\\"https:\\\/\\\/fondazionecastello.uniroma3.it\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2026\\\/07\\\/Libro-Storia-del-cinema-non-si-vede-bene.webp\\\">Storia del cinema, vol. I: Il cinema muto<\\\/a>,<\\\/em> Appunti dalle lezioni a cura degli allievi, Centro Sperimentale di Cinematografia, Roma, 1958, pp. 121.<br \\\/>Da segnalare, infine, che negli anni sessanta e settanta Castello ha fatto rapide apparizioni\\u00a0 nei seguenti film:<br \\\/><em>Partner<\\\/em> (1968) di Bernardo Bertolucci.<br \\\/><em>Agonia<\\\/em> di Bernardo Bertolucci, ep. del film collettivo <em>Amore e rabbia<\\\/em> (1969).<br \\\/><em>Il comune senso del pudore<\\\/em> (1975) di Alberto Sordi.<br \\\/><em>Tutti possono arricchire tranne i poveri<\\\/em> (1976) di Mauro Severino.<\\\/p>\",\"margin\":\"default\"}}]}]},{\"type\":\"row\",\"children\":[{\"type\":\"column\",\"props\":{\"image_position\":\"center-center\",\"position_sticky_breakpoint\":\"m\"},\"children\":[{\"type\":\"text\",\"props\":{\"column_breakpoint\":\"m\",\"content\":\"\n\n<p align=\\\"justify\\\">Nel 1999 l\\u2019Universit\\u00e0 degli Studi Roma Tre, su proposta di Lino Miccich\\u00e9, ha acquisito la sua ricchissima biblioteca. Nello stesso anno Castello ha redatto il proprio testamento, lasciando all\\u2019Universit\\u00e0 la parte restante dei libri posseduti e la consistente\\u00a0 discoteca, oltre al patrimonio composto da titoli e conto corrente, al fine di istituire la Fondazione \\u201cBice Oscar e Giulio Cesare Castello\\u201d, a cui avrebbe dovuto sovraintendere Miccich\\u00e9, con l\\u2019intento di progettare ricerche e attribuire premi alle migliori tesi di laurea attinenti lo spettacolo teatrale, cinematografico, musicale, radio-televisivo.<br \\\/>Alla morte di Castello, avvenuta a Roma il 4 luglio 2003 \\u00e8 seguita quella di Miccich\\u00e9, il 30 giugno 2004. La Fondazione viene costituita nel 2009 e sta attualmente promuovendo, oltre a una vasta gamma di iniziative culturali, la raccolta e la pubblicazione degli scritti critici di Castello e Miccich\\u00e9, sparsi su quotidiani e periodici.<\\\/p>\",\"margin\":\"default\"}}]}]}]}],\"version\":\"4.5.32\"} --><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>LA STORIA La Fondazione Bice, Oscar e Giulio Cesare CASTELLO La Fondazione trae origine dal testamento di Giulio Cesare Castello, giornalista, critico cinematografico e teatrale, nonch\u00e9 traduttore, saggista e attore italiano deceduto in data 4 luglio 2003. La Fondazione ha l\u2019esclusivo perseguimento di finalit\u00e0 di solidariet\u00e0 sociale e di formazione universitaria e post-universitaria. 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